Caduta dei capelli in autunno: dobbiamo davvero preoccuparci?
Settembre arriva, iniziano a cambiare le temperature e improvvisamente ti accorgi che nella doccia ci sono più capelli del solito.
Ne trovi sulla spazzola.
Sul cuscino.
Sulla maglia.
Tra le dita quando fai lo shampoo.
E magari la prima cosa che pensi è:
“Ecco, è arrivata la caduta autunnale.”
Ed effettivamente il cambio di stagione può essere associato a un aumento della caduta dei capelli.
Ma c’è una cosa importante che voglio dirti subito.
Non tutto quello che succede ai tuoi capelli in autunno può essere liquidato semplicemente come caduta stagionale.
E soprattutto, vedere più capelli cadere non significa automaticamente che tu debba correre a comprare un prodotto anticaduta.
Prima di pensare a cosa utilizzare, sarebbe molto più utile capire che cosa sta realmente succedendo ai tuoi capelli e al tuo cuoio capelluto.
Ed è proprio questo che voglio aiutarti a fare in questo articolo.
Perché in autunno possiamo perdere più capelli?
Il capello non cresce continuamente in modo uniforme.
Ogni follicolo segue un proprio ciclo biologico caratterizzato da diverse fasi: una fase di crescita, una fase di transizione e una fase di riposo che precede la caduta.
Questo significa che perdere capelli fa parte del normale ciclo del capello.
In determinati periodi dell’anno, però, può verificarsi una maggiore concentrazione di capelli nella fase che precede la caduta.
Ed è possibile quindi accorgersi maggiormente di questo ricambio proprio durante il periodo autunnale.
Per questo motivo la cosiddetta caduta stagionale non è un’invenzione.
Ma attenzione a non trasformare questa informazione in una risposta automatica.
Perché dire:
“È autunno, quindi è normale.”
senza osservare nient’altro è un po’ come guardare una spia accesa sul cruscotto dell’auto e decidere che sicuramente non è niente perché è successo a settembre.
La stagione può essere una parte della spiegazione.
Non necessariamente tutta la spiegazione.

La quantità di capelli che perdi non racconta tutta la storia
Uno degli errori più comuni è cercare un numero preciso.
“Quanti capelli è normale perdere al giorno?”
È una domanda comprensibile, ma non sempre è la domanda più utile.
La quantità di capelli che trovi durante il lavaggio può cambiare molto anche semplicemente in base alla frequenza con cui lavi i capelli.
Se li lavi tutti i giorni, la quantità che vedrai durante ogni lavaggio sarà distribuita diversamente rispetto a chi li lava ogni tre o quattro giorni.
Anche la lunghezza e la densità dei capelli possono modificare la percezione della quantità.
Una donna con capelli molto lunghi può avere l’impressione di perdere una quantità enorme di capelli semplicemente perché ogni capello che cade è molto più visibile.
Per questo motivo, invece di concentrarti esclusivamente sul numero, è molto più interessante chiederti:
“Questa caduta è diversa da quella che ho sempre avuto?”
Questa è già un’informazione molto più utile.
Quando puoi semplicemente osservare la situazione?
Se con l’arrivo dell’autunno ti accorgi di una maggiore quantità di capelli durante il lavaggio, ma non noti altri cambiamenti particolari, può essere ragionevole iniziare semplicemente a osservare l’evoluzione della situazione.
Non significa ignorarla.
Significa non andare immediatamente nel panico.
Osserva cosa succede nelle settimane successive.
La quantità diminuisce?
Rimane stabile?
Continua ad aumentare?
I capelli mantengono la loro densità?
La loro consistenza è rimasta uguale?
Il cuoio capelluto è nelle stesse condizioni di prima?
Queste domande sono molto più interessanti della ricerca dell’ennesimo prodotto da applicare.
Quando invece non dovresti fermarti alla frase “è la caduta autunnale”?
Ci sono situazioni in cui sarebbe poco utile attribuire tutto al cambio di stagione.
Per esempio se ti accorgi che la caduta è molto più abbondante rispetto al tuo solito oppure se il fenomeno continua senza dare segnali di riduzione.
Ma non c’è soltanto la caduta da osservare.
Ci sono anche i capelli che rimangono.
Ti sembra che la massa sia diminuita?
La riga appare più larga?
Alcune zone sembrano più vuote?
I capelli che stanno crescendo sembrano progressivamente più sottili?
Questi sono elementi differenti che meritano di essere considerati.
E poi c’è il cuoio capelluto.
Hai iniziato ad avere più prurito?
Forfora o desquamazione?
Sensazione di tensione?
Eccesso di sebo?
Arrossamento?
Un cambiamento nella situazione del cuoio capelluto non dovrebbe essere ignorato semplicemente perché siamo in autunno.
Non guardare soltanto i capelli che cadono
Questo è un concetto che considero fondamentale.
Quando una donna mi dice:
“Mi stanno cadendo tantissimi capelli.”
la mia attenzione non si ferma soltanto ai capelli che cadono.
Voglio capire anche come stanno quelli che sono ancora sulla testa.
Perché caduta e qualità del capello sono due aspetti che possono essere collegati, ma non sono la stessa cosa.
Puoi avere una maggiore caduta senza avere necessariamente un evidente cambiamento della struttura del capello.
Oppure puoi avere capelli che appaiono progressivamente più fini, fragili o impoveriti anche quando la caduta non sembra particolarmente abbondante.
Ecco perché guardare soltanto quanti capelli trovi nella doccia può darti una fotografia molto parziale.
E cosa è successo prima che iniziasse la caduta?
Questa è un’altra domanda che spesso viene dimenticata.
La caduta non sempre inizia nello stesso momento in cui si verifica ciò che l’ha preceduta.
Per questo, quando si cerca di comprendere una situazione di caduta, è utile guardare anche ai mesi precedenti.
Hai attraversato un periodo di forte stress?
Hai cambiato alimentazione?
Hai avuto un periodo particolare dal punto di vista personale?
Hai modificato le tue abitudini?
Hai fatto trattamenti chimici?
Hai cambiato frequentemente prodotti?
Hai iniziato o sospeso qualcosa?
Hai avuto un cambiamento importante nella tua vita?
Non significa che ogni episodio di stress o ogni cambiamento sia automaticamente la causa della caduta.
Significa semplicemente che la storia della persona conta.
Ed è proprio per questo che una valutazione non dovrebbe partire dalla scelta di uno shampoo.
Dovrebbe partire dalle informazioni.

Il primo istinto è comprare un anticaduta
Ed è qui che arriviamo a un comportamento molto comune.
Vedi più capelli nella doccia.
Ti preoccupi.
Cerchi su Google:
“Miglior prodotto anticaduta.”
E inizi a leggere promesse, recensioni, ingredienti, testimonianze.
Poi scegli un prodotto.
Lo utilizzi.
Aspetti.
E se dopo qualche settimana continui a vedere capelli cadere, cosa succede?
Ne compri un altro.
Magari aggiungi una lozione.
Poi una fiala.
Poi un integratore.
Poi cambi shampoo.
E senza rendertene conto puoi ritrovarti con una quantità enorme di prodotti e pochissima chiarezza sul problema.
Il punto non è dire che tutti i prodotti anticaduta siano inutili.
Sarebbe una semplificazione.
Il punto è un altro:
un prodotto non può sostituire la comprensione della situazione.
Il problema non è il prodotto. È usarlo senza sapere perché
Questa distinzione per me è fondamentale.
Un prodotto può avere una funzione cosmetica, detergente o di supporto.
Ma se non sai cosa stai cercando di trattare, rischi di utilizzarlo semplicemente perché sulla confezione c’è scritto “anticaduta”.
E “anticaduta” non è una diagnosi.
È una categoria commerciale molto ampia.
Una donna può avere una situazione completamente diversa da quella di un’altra donna che racconta esattamente la stessa cosa:
“Mi stanno cadendo i capelli.”
E allora perché dovrebbero necessariamente utilizzare lo stesso prodotto?
Non avrebbe più senso prima osservare?
La caduta non è sempre il vero problema da cui partire
Quando si parla di capelli, spesso si tende a concentrarsi esclusivamente sul sintomo più evidente.
La caduta.
Ma una consulenza tricologica dovrebbe guardare il quadro nel suo insieme.
Il cuoio capelluto.
La qualità del fusto.
Le abitudini di lavaggio.
La frequenza dei lavaggi.
I trattamenti cosmetici.
La storia della persona.
I cambiamenti avvenuti nei mesi precedenti.
La distribuzione della caduta.
La consistenza dei capelli.
E tutto ciò che può essere utile per comprendere la situazione.
Questo non significa fare diagnosi mediche.
Significa fare una cosa molto più semplice:
osservare prima di intervenire.
Quindi la caduta autunnale è normale oppure no?
La risposta corretta non è un semplice sì o no.
Una maggiore caduta in autunno può essere collegata alla stagionalità.
Ma se la caduta è importante, persistente, associata a diradamento o accompagnata da cambiamenti del cuoio capelluto, non è utile fermarsi alla spiegazione “è autunno”.
La cosa più importante è osservare l’evoluzione della situazione.
Perché un fenomeno stagionale dovrebbe essere osservato anche nella sua evoluzione, non soltanto nella sua comparsa.
Questo autunno prova a fare una cosa diversa
Prima di acquistare qualcosa, osserva.
Non devi passare le giornate a contare i capelli.
Non devi fotografare ogni singolo lavaggio.
E non devi andare in allarme ogni volta che ne trovi qualcuno sulla spazzola.
Semplicemente, prova a prestare attenzione.
Chiediti:
La mia caduta è davvero diversa dal solito?
Da quanto tempo la noto?
I miei capelli sono cambiati?
Il mio cuoio capelluto è cambiato?
È successo qualcosa nei mesi precedenti?
E soprattutto:
Sono due cose molto diverse.
La cura dei capelli non dovrebbe iniziare dal carrello degli acquisti
Questa è forse la riflessione che vorrei lasciarti.
Quando compare un problema, siamo abituate a cercare immediatamente qualcosa da comprare.
Un prodotto.
Un trattamento.
Una soluzione veloce.
Ma con i capelli non sempre funziona così.
A volte il primo vero passo è fermarsi e capire cosa sta succedendo.
Perché trattare significa anche osservare, conoscere, adattare e avere costanza.
E quando la situazione lo richiede, significa anche sapere quando è il momento di rivolgersi a una figura sanitaria per un approfondimento.
Il mio approccio alla tricologia naturale parte proprio da qui.
Non dal prodotto miracoloso.
Non da una soluzione uguale per tutte.
Ma dall’osservazione della persona e dalla costruzione di un percorso guidato, nel quale ogni intervento viene scelto in funzione della situazione che stiamo trattando.
Perché prima di chiederti “cosa posso mettere sui capelli?”, vale la pena chiederti “cosa sta succedendo ai miei capelli?”
Ed è una domanda che può cambiare completamente il modo in cui inizi a prenderti cura di loro.
Una precisazione importante
Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative e divulgative e non intendono sostituire una diagnosi, una terapia o una valutazione medica.
La caduta dei capelli può avere origini e caratteristiche molto diverse. Se la perdita è improvvisa, importante, persistente o associata ad altri sintomi, è importante rivolgersi al proprio medico o a un dermatologo per un’adeguata valutazione.
La consulenza di tricologia naturale ha come obiettivo aiutarti a osservare e comprendere meglio le condizioni del cuoio capelluto e dei capelli e, quando appropriato, accompagnarti in un percorso naturale e personalizzato di cura e autocura.
Hai dubbi sulla tua caduta?
Se hai notato che la caduta dei capelli in autunno è cambiata rispetto al tuo solito, se continua nel tempo o se insieme alla caduta hai osservato cambiamenti del cuoio capelluto o della qualità dei capelli, possiamo partire da una valutazione.
Durante la consulenza andremo a osservare la tua situazione, la storia del problema, le tue abitudini e gli elementi che possono essere utili per capire da dove partire.
Non si tratta di scegliere semplicemente l’ennesimo prodotto da comprare.
L’obiettivo è capire cosa stiamo trattando e costruire, quando ci sono le condizioni, un percorso di cura naturale guidato e personalizzato.
